SAS innovazione nella valutazione della spasticità.
Con i suoi sensori miniaturizzati e algoritmi avanzati, il dispositivo potrebbe rappresentare un’opzione accessibile per un vasto numero di pazienti e strutture sanitarie.
Denominato Smart Assessment of Spasticity (SAS), si tratta di un braccialetto progettato per una valutazione precisa e non invasiva della spasticità,
che, secondo gli inventori, ha il potenziale di rivoluzionare le modalità con cui i medici diagnosticano e monitorano questa condizione,
fungendo altresì da strumento per misurare l’efficacia delle terapie, anche in fase di sperimentazione clinica.
La spasticità muscolare colpisce 12 milioni di individui a livello globale, comportando rilevanti conseguenze sociali ed economiche.
Attualmente, le opzioni diagnostiche disponibili per la spasticità muscolare sono limitate a scale cliniche,
semi-quantitative o a sistemi robotici costosi e ingombranti che non si prestano all’uso ambulatoriale.
Per superare tali limiti, è stato concepito un sistema miniaturizzato dotato di sensori magneto-inerziali e di forza che consente una misurazione oggettiva delle forze applicate e della cinematica articolare.
Gli esperti spiegano come sia giunto alla creazione del SAS: L’esigenza clinica era particolarmente significativa nel contesto della sclerosi multipla, una malattia altamente eterogenea e difficile da valutare.
Il dispositivo destinato alla misurazione della spasticità consentirebbe valutazioni estremamente accurate delle risposte motorie alterate nei pazienti.
A differenza degli strumenti clinici tradizionali come le scale semi-quantitative,
che attribuiscono valori basati sulla percezione dell’operatore (ad esempio resistenza pari a 1, 2, 3 o 4), questo dispositivo riesce a differenziare con maggiore precisione.
Il SAS impiega una combinazione di sensori quali accelerometri, magnetometri, giroscopi e sensori di forza insieme alla valutazione dell’attività elettromiografica.
Grazie a questi dispositivi sensoristici, il sistema è in grado di fornire misurazioni dettagliate su vari parametri,
accompagnate da indici digitali che descrivono il grado di spasticità muscolare presente nell’individuo.
Il braccialetto è concepito per avere una duplice funzione diagnostica: da un lato offre una valutazione accurata della gravità della spasticità; dall’altro monitora i progressi ottenuti attraverso interventi terapeutici.
Le informazioni dettagliate acquisite sono fondamentali per migliorare le attività riabilitative e assistenziali permettendo l’adattamento dei trattamenti alle specifiche necessità individuali.
Inoltre gli inventori del SAS evidenziano come esso sia un dispositivo leggero ed indossabile che consente il trasferimento delle valutazioni dalla rigidità del laboratorio all’ambulatorio o all’ambiente domestico del paziente.
Utilizzando questi indici digitali è possibile ottenere informazioni oggettive ed anticipate sull’efficacia terapeutica dei farmaci.
Il SAS potrebbe essere impiegato nella valutazione dell’efficacia farmacologica soprattutto negli studi clinici.
L’integrazione del SAS con piattaforme telemedicina rappresenterebbe un’importante opportunità per il monitoraggio remoto dei pazienti,
e potrebbe facilitare trattamenti continuativi personalizzati riducendo la necessità di frequenti visite ospedaliere migliorando così l’accessibilità alle cure.
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