Dicembre 3, 2024

La cultura e l’Italia in mano ai cretini

La cultura e l’Italia in mano ai cretini

Condivido la frase, senza cultura l’Italia è finita in mano ai cretini.
Ne trovi in tutti gli angoli, sui social, sui video, sulla pubblicità “progresso”, che passa in TV, sul web, su articoli e giornali, quotidiani.
Si vuole insegnare alle persone come ci si comporta, o peggio come bisogna vivere, dispensando consigli.
Non è solo una frase provocatoria: ma dovrebbe far riflettere chiunque abbia a cuore il futuro del nostro Paese.
Senza cultura, siamo destinati a diventare un Paese che sopravvive, ma non vive davvero.
Di sicuro la cultura come antidoto all’ignoranza.
La cultura è molto più di libri polverosi o quadri appesi alle pareti di un museo: è lo strumento che ci permette di distinguere il vero dal falso, il bello dal banale, il giusto dall’opportunistico.
Sempre dominati da slogan e semplificazioni, la cultura è il nostro unico scudo contro l’ignoranza dilagante.
Senza cultura il dibattito pubblico si appiattisce, la politica si trasforma in propaganda, e il pensiero critico viene sostituito dalla retorica vuota.
L’Italia offre fin troppi esempi di questo pericoloso declino. Basti pensare ai tagli costanti all’istruzione e alla ricerca: scuole lasciate cadere a pezzi, insegnanti sottopagati, talenti costretti a emigrare.
Oppure, guardiamo al trattamento riservato al nostro immenso patrimonio artistico, spesso lasciato all’incuria o utilizzato come sfondo per selfie, svuotato del suo significato profondo.
Questo impoverimento non è casuale.
Una società colta è più difficile da manipolare, mentre un popolo privo di strumenti critici è facilmente governabile.
Se la cultura è messa da parte, chi prende il controllo? I cretini, appunto: quelli che urlano più forte, che semplificano tutto, che rifiutano la complessità perché fa paura.
La cultura non è solo un baluardo contro l’ignoranza. È anche la chiave per costruire un futuro migliore.
Investire nella cultura significa investire nella creatività, nell’innovazione, nella capacità di immaginare e realizzare nuovi mondi.

Riportare la cultura al centro della nostra identità collettiva. Valorizzare le scuole, i musei, i teatri, e soprattutto le persone: insegnanti, artisti, ricercatori.
Tornare a credere che la bellezza, l’intelligenza e la curiosità non siano lussi per pochi, ma diritti di tutti.

https://www.istat.it/news-dati-alla-mano/gli-italiani-e-la-cultura/