Gennaio 11, 2025

Gestione privacy e informazioni intime

Gestione privacy e informazioni intime

Gestione privacy e informazioni intime:

Non sempre siamo attenti a chi forniamo i nostri dati sanitari.

La gestione della privacy nel settore sanitario presenta frequentemente delle sfide, poiché da un lato vi sono principi fondamentali da tutelare,

e dall’altro i professionisti sanitari non sempre riescono a gestire adeguatamente le questioni relative alla protezione dei dati personali.

Il settore sanitario è costantemente chiamato a bilanciare le esigenze burocratiche con la necessità di rapidità e urgenza imposte dalla salute del paziente.

La legge che disciplina il trattamento dei dati personali è la Legge 675/96, art. 13, che specifica anche chi può richiedere i dati sanitari e in che modo questi possono essere utilizzati.

Definizione di dati sanitari

I dati sanitari rientrano nella categoria di informazioni soggette a trattamento speciale, come stabilito dall’articolo 9 del GDPR, in quanto riguardano dettagli intimi e personali dell’individuo.

Pertanto, è necessaria una protezione maggiore per i dati sanitari.

Il regolamento europeo sulla privacy vieta l’uso di tali informazioni, delineando specifiche circostanze in cui la raccolta, il trattamento e la conservazione dei dati sanitari sono consentiti.

Ad esempio, quando i dati vengono utilizzati esclusivamente per scopi terapeutici o legati alla salute, per finalità governative come la supervisione del Servizio Sanitario Nazionale o per attività di ricerca nell’interesse pubblico, sempre conformemente alle normative vigenti.

Inoltre, secondo l’articolo 9.3 del GDPR, i dati sanitari possono essere trattati anche dal professionista vincolato al segreto professionale.

Soggetti autorizzati al trattamento dei dati sanitari

La normativa identifica chiaramente i soggetti che possono richiedere, accedere e utilizzare i dati sanitari:

– Professionisti sanitari;

– Organismi sanitari pubblici.

Nella prima categoria rientrano gli esercenti professioni sanitarie definiti dalla Legge 24/2017: farmacisti, medici, odontoiatri, veterinari, psicologi, ostetriche e infermieri.

Figure come gli operatori di interesse sanitario e gli ausiliari delle professioni sanitarie (massaggiatori, odontotecnici) non sono autorizzate al trattamento dei dati; possono accedervi solo se autorizzati dal titolare o in presenza di una diversa base giuridica (consenso).

Trattamento dei dati sanitari: informativa, conservazione e comunicazione

I dati sanitari devono essere raccolti tramite un’informativa chiara rivolta al paziente contenente alcune indicazioni essenziali:

– Il titolare del trattamento dei dati;

– Le finalità del trattamento;

– Le modalità con cui vengono trattati i dati raccolti;

– L’obbligo o facoltà di fornire i propri dati e le conseguenze derivanti da un eventuale rifiuto;

– A chi possono essere comunicati i dati raccolti;

– I diritti del paziente in relazione ai propri dati e come esercitarli.

Il regolamento sulla privacy prevede modalità semplificate per la raccolta dei dati attraverso informative ai sensi degli articoli 78 e 79.

Inoltre, è fondamentale sapere che i dati sanitari devono essere custoditi in archivi ad accesso controllato.

Spesso nel contesto sanitario si verifica che le informazioni sui pazienti vengano condivise con terzi (parenti o conviventi), quando è necessario fornire aggiornamenti sullo stato di salute o sulle terapie da seguire.

Gestione privacy e informazioni intime

In tali casi il paziente deve essere consapevole e aver dato consenso alla comunicazione; ha inoltre diritto a non divulgare queste informazioni a terzi se lo desidera.

Personale autorizzato e sicurezza dei dati

Il trattamento dei dati sanitari deve avvenire esclusivamente tramite personale adeguatamente formato che abbia accesso previa autorizzazione secondo il proprio ruolo.

Per poter gestire il trattamento dei dati è necessario seguire corsi formativi specifici che offrano competenze utili per consulenze sul tema della privacy nelle strutture sanitarie pubbliche e private.

È importante scegliere percorsi formativi che includano anche tematiche relative alla telemedicina data la sua rilevanza attuale; corsi aggiornati offrono anche una panoramica sulla gestione della privacy durante l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

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