Prigionieri ucraini sottoposti a torture. E’ l’inferno nelle carceri russe.
Le notizie provenienti dall’Ucraina sono costantemente gravi e inquietanti, e non si può affermare che la politica di Trump, almeno per quanto ne sappiamo fino ad oggi, risulti particolarmente favorevole all’Ucraina.
Prigionieri Ucraini e le torture:
Il signor Donald sembra desiderare in cambio tutte le “terre rare” ucraine; ancora una volta si presenta come un autentico “bandito”. Resta da dire povera Ucraina.
Dopo l’orrore sui campi di battaglia, i prigionieri di guerra ucraini affrontano un ulteriore tormento all’interno delle carceri russe, dove impera l’ordine di «non mostrare pietà».
La sorte che attende coloro che sono detenuti in questi penitenziari, caratterizzati da violenze sistematiche e torture quotidiane.
A fornire una ricostruzione dettagliata della situazione sono stati alcuni disertori russi:
Hanno riferito alla Corte penale internazionale riguardo alle torture e alle violenze cui hanno assistito.
Sin dall’inizio dell’invasione russa tre anni fa, Mosca ha stabilito una linea guida precisa nei confronti dei prigionieri ucraini:
«Siate crudeli, non abbiate pietà», è stata l’istruzione impartita dal generale Igor Potapenko alle forze d’élite.
«Nessuna regola, nessuna limitazione alle violenze»,
Da quel momento si è scatenato un vero e proprio incubo: scosse elettriche inflitte ai genitali, percosse con vari strumenti.
Per determinare quale fosse il più doloroso e persino il rifiuto di somministrare cure mediche al fine di favorire la cancrena e costringere a amputazioni.
Le forze speciali del sistema carcerario russo svolgono compiti specifici prevalentemente in chiave antisommossa.
Secondo quanto raccontato dai disertori russi, queste unità si presentano sempre davanti ai prigionieri indossando passamontagna;
Inoltre, grazie a rotazioni mensili nelle varie strutture detentive, si sentono investiti di una sorta di impunità de facto che consente loro di perpetrate ogni forma di violenza.
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