A volte ritornano le sigarette :
Le osserviamo in serie televisive, film e fotografie di celebrità: dopo anni di marginalizzazione.
Il consumo di sigarette ha riacquistato una diffusione notevole e, soprattutto, è tornato a essere considerato ‘cool’.
Sembra proprio che le sigarette siano tornate di moda.
Fumare è nuovamente trendy, come riportato recentemente dai giornali di moda.
Chi avrebbe mai pensato che ciò potesse accadere.
A volte ritornano le sigarette:
Fino a poco tempo fa, le sigarette erano percepite come un retaggio del Novecento.
Simile ai francobolli e alle cravatte, “la migliore sigaretta della giornata è la prima, perché è la più lontana dall’ultima”.
Successivamente, la scienza ha evidenziato i legami tra fumo e malattie polmonari; nonostante per decenni l’industria del tabacco abbia tentato di insabbiare tali ricerche sono state avviate campagne di prevenzione.
Un dato empirico: tutti i chirurghi che conosco fumano. Il sigaro e la pipa hanno mantenuto un certo fascino elitario, probabilmente grazie all’eleganza dei loro estimatori.
Ma cosa dire delle sigarette nel nuovo millennio.
Sempre meno attraenti. Sono finiti i tempi in cui i colossi del settore inviavano hostess a distribuire pacchetti da dieci a minorenni ubriachi nei venerdì sera.
A volte ritornano le sigarette:
Niente più sponsorizzazioni nelle gare di Formula 1.
Le sigarette sembravano essere state relegate a vizio stupido per dipendenti dalla nicotina, tristi come un angusto stanzino per aspirare due boccate nel terminal di un aeroport.
Utili solo a generare sensi di colpa. Stigmatizzate e bandite, si opponevano a uno stile di vita illuminato da yoga, insalate e dieta vegetariana.
Per un periodo si era persino pensato che le sigarette potessero essere sostituite dai loro equivalenti elettronici.
Nonostante il caratteristico odore sgradevole delle sigarette elettroniche che non impregnano capelli o vestiti,
negli ultimi anni sono emersi negozi specializzati nella vendita di estratti da vaporizzare al lampone o al cioccolato.
Nei tabaccai sono apparse hostess pronte a chiedere se si fuma e ad offrire alternative svapatorie.
Oggi lo svapo sembra aver perso appeal; non conosciamo gli effetti a lungo termine sulla salute e mancano studi esaustivi in merito.
Possiamo azzardare che la sigaretta elettronica risulti poco estetica e forse addirittura associata alla figura dello sfigato.
Se le sigarette possono vantare testimonial come gli attori della Nouvelle Vague, svapare in pubblico richiama immediatamente figure più controversie.
Oggi le sigarette sembrano quindi aver riconquistato popolarità nonostante i loro difetti evidenti; si fuma in nove dei dieci film principali candidati agli ultimi Oscar.
Forse c’entra anche il ritorno degli Oasis ed una certa nostalgia per gli anni Novanta.
Un fotografo importante ha dichiarato, che per decenni molte celebrità hanno chiesto l’eliminazione delle foto dove fumavano ma oggi sembrano indifferenti al riguardo.
Anche tra le nuove generazioni sta tornando l’estetica legata al fumo: sono stati avvistati mentre fumano Addison Rae, Dua Lipa, entrambe le figlie di Obama e Paul Mescal che ha ammesso d’aver continuato a fumare anche durante l’allenamento per Gladiatore II)
La Nuova Zelanda ha revocato il divieto sul fumo per tutte le persone nate dopo il 2008 attraverso una legge adottata due anni fa; in Italia circa un quarto della popolazione fuma mediamente dodici sigarette al giorno.
Tra questi vi è anche una nutrita schiera di politici: finita l’era Berlusconi che prediligeva candidati non fumatori; oggi questa abitudine è diffusa tra molti rappresentanti istituzionali.
Giorgia Meloni ha ripreso a fumare dopo tredici anni d’astinenza raccontandolo con rammarico nel suo libro.
La versione di Giorgia; Salvini sostiene d’aver smesso ma lo ha già annunciato varie volte senza convincere pienamente, vista la sua notorietà legata ai mirti consumati regolarmente.
Nel mondo dello spettacolo poi neppure parliamone:
Anche diversi calciatori fanno uso del tabacco: Szczesny ex portiere della Juventus ora trasferito al Barcellona è stato fotografato mentre utilizzava una paglia nello spogliatoi.
Un aneddoto emblematico su Dario Hubner leggenda del calcio provinciale, durante una tournée negli Stati Uniti quando Ancelotti cercò lui nello spogliatorio,
Trovandolo sotto la doccia con una Marlboro rossa in una mano ed una lattina birra nell’altra; alla domanda “Ma cosa fai Dario?” Hubner rispose “Mister io ho sempre fatto così! Vuole fumarne una?”. Ancelotti rise accettando.
Da dove deriva dunque questo rinnovato attaccamento verso un passatempo dannoso.
Viviamo tempi stressanti caratterizzati dalla pandemia alle guerre passando per l’inflazione…
Un clima generale sembra suggerire nichilismo ed una ricerca sfrenata dei piaceri.
Forse quale risposta alla crescente destra nei governi odierni accompagnata dalla sfiducia verso scientificità vaccinale ed emergenze climatiche.
Perché preoccuparsi della salute quando tutto intorno va incontro alla rovina? Moriremo pure più velocemente ma con eleganza… Come diceva Woody Allen: “Ho smesso di fumare… Vivrò solo sette giorni in più ma sarà comunque pioggia incessante.”
Fumo e occhiali una buona notizia
https://www.salute.gov.it/portale/fumo/dettaglioContenutiFumo.jsp?lingua=italiano&id=6075&area=fumo&menu=vuoto
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