Wavelight e atletica la velocità in pista:
Una tecnologia un importante aiuto, le luci che guidano gli atleti verso nuovi record: un aiuto sicuramente concreto, oppure una riduzione della competizione.
Le Wavelight hanno debuttato nelle gare di Diamond League, contribuendo già a quattro nuovi primati mondiali.
Molti appassionati di atletica leggera avranno notato delle luci verdi luminescenti lungo il bordo delle piste dove si disputano le gare di Diamond League.
Da Doha a Firenze e Parigi, gli atleti delle gare di mezzofondo sono costantemente accompagnati da una serie di luci che si accendono in sequenza.
A volte le luci si trovano a inseguire gli avversari, altre volte riescono a superarli, rendendo le competizioni più rapide ancora più affascinanti anche per chi non è familiare con il loro ruolo.
I dispositivi Wavelight sono costituiti da LED installati lungo l’anello di 400 metri della pista, posizionati sotto la copertura del canale di scolo adiacente alla prima corsia.
E indicano agli atleti l’andatura necessaria per battere un record mondiale o quello della manifestazione, a seconda della programmazione del software che le gestisce.
Si tratta quindi di una sorta di “lepre elettronica”, precisa e costante, sebbene priva della capacità fisica di tagliare l’aria come farebbe una lepre tradizionale.
Il risultato è tangibile: nei ultimi meeting sono stati stabiliti tre primati mondiali.
L’introduzione delle Wavelight ha suscitato un acceso dibattito sulla tecnologia, percepita come innovativa ma potenzialmente lesiva dell’imprevedibilità tattica che caratterizza lo sport tradizionale.
Le luci guidano gli atleti secondo ritmi prestabiliti, consentendo ai corridori di mantenere velocità superiori e di conseguenza da record.
Confrontando passo dopo passo la propria andatura con quella necessaria per superare il limite fissato.
Alcuni seguono scrupolosamente l’accensione delle luci cercando poi di superarli nel finale; altri li utilizzano come riferimento per restare sempre davanti ad esse.
L’innovazione ha due principali funzioni: consente agli atleti di mantenere un ritmo o un tempo prestabilito e migliora l’esperienza degli spettatori, rendendo le competizioni più coinvolgenti ed emozionanti.
In definitiva, si tratta di uno strumento rivoluzionario sia per la competizione sia forse soprattutto per l’allenamento anche dei runner non élite.
Wavelight e atletica la velocità in pista:
Le ripetute con l’ausilio di luci lampeggianti che segnalano il ritmo esatto da mantenere possono risultare estremamente utili durante l’allenamento.
ciò può rendere l’allenamento più efficace e stimolante. Inoltre, per gli atleti più giovani potrebbe risultare divertente “sfidare” queste luci cercando di batterle durante gli esercizi in pista.
La tecnologia Wavelight è stata sviluppata da specialisti olandesi nell’illuminazione sportiva presso SPORT Technology, leader nelle soluzioni luminose dedicate a diversi sport quali calcio, tennis, rugby, hockey su prato e atletica leggera.
L’idea nacque tre anni fa dalla richiesta di una società sportiva della città di Zeewolde desiderosa di implementare un elemento luminoso su una pista al fine di attrarre un maggior numero di podisti alla struttura.
Le luci sono di quattro colori verde, bianco, rosso, blu e disposte in cinque punti diversi lungo la pista: ogni 100 metri.
Il software consente inoltre l’inserimento dettagliato dei parametri dell’allenamento quali ritmo desiderato, numero delle ripetizioni e tempi di recupero rendendolo estremamente funzionale per preparazioni mirate.
Il problema maggiore riguarda però il contesto agonistico: molte domande restano aperte senza risposte definitive al momento attuale.
Le Wavelight sostituiranno le tradizionali lepri.
È corretto che gli atleti corrono assistiti da un ritmo programmato dal via al traguardo riducendo così il ruolo strategico e tecnico individuale.
Appare certo è che allo stato attuale lo spettacolo offerto agli spettatori è aumentato sensibilmente rendendo le gare ancora più entusiasmanti ed avvincenti.
Allenamento funzionale stile vita
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