Chissà l’anima dove va a finire: l’anima proviamo a seguirla.
Sono interrogativi comuni a tutti noi. L’ articolo, breve e conciso, è l’esperienza di una persona che ha vissuto un’ipnosi.
L’argomento è lungo e complesso; questa rappresenta la prima parte per ora.
Avete timore della morte. Vi chiedete cosa accadrà dopo il vostro decesso.
È possibile che esista uno spirito che proviene da un’altra dimensione e che vi ritornerà dopo la morte del corpo, oppure è semplicemente confortante pensarci in quanto si teme la fine.
Si tratta di un paradosso: gli esseri umani, unici tra le creature della Terra, devono reprimere la paura della morte per poter condurre una vita normale.
Il nostro istinto biologico ci impedisce di ignorare il pericolo finale della nostra esistenza.
Con l’avanzare dell’età, lo spettro della morte emerge nella nostra coscienza.
Se possediamo veramente un’anima, dove va dopo la morte. Esiste realmente un paradiso popolato da spiriti intelligenti al di fuori del nostro universo fisico.
Come si presenta. Cosa facciamo una volta arrivati lì.
Domande sono antiche quanto l’umanità stessa e rimangono ancora oggi un mistero per molti.
Comincia l’ipnosi: quando il primo shock di vedere se stesso morire e percepire la propria anima fluttuare al di fuori del corpo comincia a svanire,
il soggetto si adatta più facilmente alle immagini visive evocate dalla sua mente.
Essendo una piccola parte della porzione critica e consapevole della sua mente ancora attiva, egli realizza di star ricreando un’esperienza passata.
Richiede più tempo del previsto poiché questo soggetto è relativamente giovane nell’anima e non è molto avvezzo ai cicli di nascita, morte e rinascita.
Chissà l’anima dove va a finire:
L’immagine che ho è dall’alto davvero strano mi vedo disteso forse su un letto, non so..
È come guardare un film dal quale non posso distaccarmi!
Il medico sta confortando mia moglie e mia figlia.
Mia moglie piange, il soggetto si agita sulla sedia con disagio.
Sto cercando di contattare la sua mente… per dirle che sto bene.
Lei è così sopraffatta dal dolore che non riesco a entrare nella sua percezione.
Desidero farle sapere che la mia sofferenza è svanita… che sono libero dal mio corpo… che non ne ho più bisogno… e che l’attenderò.
Voglio comunicarle questo… ma lei… non mi percepisce. Oh, ora me ne sto andando…”
Un’anima può apparire come una massa energetica, ma sembra anche possibile che l’energia non organica dell’anima manifesti caratteristiche umane.
Le anime spesso utilizzano la loro capacità di proiettare forme delle loro vite precedenti durante le comunicazioni reciproche.
Un fenomeno interessante nel regno spirituale è che le persone significative nella nostra vita possono sempre incontrarci, anche se stanno vivendo già un’altra vita in un nuovo corpo.
Reincarnati tutti una prospettiva affascinante
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https://www.vice.com/it/article/una-medium-spiega-cosa-accade-dopo-la-morte/
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