Trieste “difficile” per i pedoni
Trieste, come sempre si rivela spesso un terreno ostile per i pedoni. I dati sugli investimenti sono preoccupanti, possiamo girare su una media di quasi un incidente ogni due giorni.
Problematica che non può essere ridotta alla sola disattenzione dei conducenti,
ma affonda le radici in un sistema più complesso che include infrastrutture, comportamenti e, talvolta, una percezione di impunità.
Non è un luogo comune, è quasi uno “sport” cittadino, additare immediatamente i guidatori come unici responsabili degli investimenti.
Se è vero che la distrazione al volante, spesso dovuta all’uso del cellulare, e l’eccessiva velocità rappresentano fattori di rischio significativi, la realtà è più articolata.
Molti incidenti avvengono sulle strisce pedonali, luoghi che dovrebbero garantire la massima sicurezza per chi attraversa.
Questo solleva interrogativi sulla visibilità degli attraversamenti stessi, sulla loro illuminazione e sulla presenza di elementi che possano distrarre sia i pedoni che i conducenti.
Non si deve però ignorare, il comportamento dei pedoni, spesso determinante.
La legge tutela fortemente chi si muove a piedi, però quasi sempre esclude una corresponsabilità in caso di attraversamenti avventati, fuori dalle strisce, o con semaforo rosso o peggio di corsa.
La fretta, la distrazione dovuta a smartphone, o semplicemente una scarsa percezione del rischio possono contribuire a situazioni pericolose.
Un aspetto particolare è la percezione di una disattenzione da parte delle istituzioni e delle diverse forze di polizia.
L’impressione, diffusa è che l’attenzione verso questi episodi si acuisca solo quando vengono coinvolte persone di spicco, mentre la casistica “ordinaria” riceve meno risalto e, meno incisività sia negli accertamenti, che nelle conclusioni legali.
Trieste “difficile” per i pedoni
È sufficiente, ripercorrere le cronache passate per trovare esempi che supportano questa tesi.
Le campagne informative dovrebbero essere mirate anche ai pedoni per aumentare la consapevolezza sui rischi, e promuovere comportamenti più responsabili.
Il rispetto reciproco sulla strada è cruciale per prevenire incidenti.
L’applicazione costante e visibile delle norme del Codice della Strada, dovrebbe valere anche per chi cammina, ed essere un deterrente efficace. La percezione di impunità deve essere contrastata con azioni concrete.
Ogni incidente dovrebbe essere analizzato non solo per individuare le responsabilità immediate, ma anche per comprendere le cause sistemiche e individuare i “punti neri”, superando la logica della semplice colpevolizzazione, e adottando una visione più ampia e proattiva sulla sicurezza stradale.
Pedoni di corsa strisce e automobilisti
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