Politici sempre senza regole e senza limiti
Populismo, nazionalismo, neofascismo, neo-colonialismo: quale tra queste tendenze, rappresenta la caratteristica predominante di Paesi emergenti in un contesto internazionale segnato da una profonda incertezza.
È evidente che molti degli strumenti analitici finora impiegati risultano oggi obsoleti e insufficienti.
In poco tempo, l’ascesa di Trump sulla scena globale ha sconvolto le regole, gli ordinamenti.
E a seguire le istituzioni, e la diplomazia che hanno governato il mondo dal 1945 fino a tempi recenti.
In questo scenario sta emergendo una nuova e significativa modalità politica, capace di modellare lo Stato secondo l’immagine e la volontà del suo leader.
La tendenza si può chiamare Gangsterismo. Il principale esponente sarebbe Trump, affiancato da leader quali Putin, Netanyahu;
seguono figure come Milei in Argentina, i vertici di Hamas e degli ayatollah, fino ad arrivare a esponenti dell’estrema destra occidentale come Orban.
Il Gangsterismo si fonda su tre pilastri fondamentali.
Il primo è l’uso sistematico della forza e della violenza come prassi politica.
Minacce, ricatti, ritorsioni e paura diventano strumenti per intimidire ed eliminare oppositori o dissidenti; la violenza serve a soffocare il dissenso e imporre posizioni politiche attraverso propaganda manipolata.
Il mentire spudoratamente diventa norma; ogni decisione viene presentata come un trionfo epocale mentre la realtà viene distorta apertamente per affermare chi detiene il controllo.
È sorprendente non riconoscere come alcuni dei più influenti leader mondiali adottino tale modus operandi.
Il secondo elemento distintivo è rappresentato dal clientelismo estremo e dal nepotismo dichiarato.
Pratiche che vengono apertamente esibite come simbolo del successo politico personale e dell’arricchimento di cerchie ristrette.
Senza regole e senza limiti
Questa filosofia ha avuto in Putin un precursore magistrale ed è ora incarnata da Trump,
e dai suoi sostenitori con esempi clamorosi quali la creazione di criptovalute,
legate alle elezioni presidenziali statunitensi o speculazioni finanziarie colossali collegate all’introduzione di mega-dazi doganali;
senza dimenticare progetti immobiliari controversi realizzati senza alcun rispetto per le tragedie umanitarie nelle aree coinvolte.
Il terzo aspetto identificativo riguarda l’attacco sistematico alla legalità.
Si tratta di un tentativo costante di demolire norme nazionali ed internazionali al fine di affermare una supremazia assoluta priva di limiti.
In questo ambito Trump emerge come esempio emblematico: dall’assalto al Congresso massima espressione del potere popolare che egli pretende di rappresentare.
Al disconoscimento delle istituzioni indipendenti passando per attacchi virulenti al sistema giudiziario nazionale,
fino al rifiuto dei principi fondamentali del diritto internazionale; oltre alla rottura di storiche alleanze diplomatiche culminate in minacce grottesche contro Stati sovrani quali Canada, Messico o Groenlandia.
Parallelamente Putin sminuisce le aspirazioni pacifiche riguardanti il conflitto Russia-Ucraina pur dichiarandosi contrario alla guerra;
nel frattempo conduce bombardamenti su siti nucleari iraniani con conseguenze ambigue circa la presenza effettiva dell’arma atomica o dello uranio arricchito:
azioni che egli stesso qualifica più come spettacolo mediatico che altro.
In definitiva ciò che prevale è la legge del più forte:
un principio esplicitamente applicato dai cosiddetti gangster politici secondo cui il potere si esercita senza vincoli né rispetto delle norme condivise a livello nazionale ed internazionale.
https://www.boomerblog.it/2025/06/14/lordine-mondiale-che-non-esiste/
https://www.laciviltacattolica.it/recensione/disordine-mondiale/
Post Views: 342