Lui è “Teff” la bontà e il gusto in cucina
Se andiamo a vedere le novità in cucina, “la cucina” è diventata un universo in continua evoluzione l’uso di ingradienti particolari è all’ordine del giorno:
il teff sta emergendo come una vera e propria risorsa, soprattutto per chi è alla ricerca di alternative alimentari naturali e, in particolare, prive di glutine.
Parliamo di un minuscolo cereale, radicato nelle tradizioni dell’Africa orientale, si sta guadagnando un posto d’onore non solo nelle cucine casalinghe,
ma sopratutto anche nei menu dei ristoranti più innovativi, grazie alla sua straordinaria versatilità e alle sue notevoli proprietà nutrizionali.
Il teff, noto scientificamente come *Eragrostis tef*, è un’erbacea della famiglia delle graminacee.
Le sue origini affondano in un passato remoto, con testimonianze della sua coltivazione che risalgono a oltre cinquemila anni fa, negli altopiani dell’Etiopia.
In questa regione, il teff non è un semplice ingrediente, ma un elemento centrale della dieta quotidiana.
Il suo nome, curiosamente, deriva dalla radice etiope “teffa”, che significa “perso” o “che si disperde facilmente”, un’evidente allusione alle dimensioni microscopiche dei suoi semi, considerati tra i più piccoli al mondo.
Lui è “Teff” la bontà e il gusto in cucina
Però nonostante la sua lunga storia, questo cereale ha iniziato a suscitare interesse su scala globale solo di recente, spinto dalla crescente domanda di alimenti alternativi, privi di glutine e ricchi di nutrienti.
Le qualità nutrizionali del teff sono davvero eccezionali.
Oltre a essere naturalmente senza glutine, il che lo rende un’opzione sicura per i celiaci, è una fonte straordinaria di fibre e proteine.
Le sue proteine, in particolare, sono di alta qualità biologica e contengono un profilo di aminoacidi completo, inclusa la lisina, un componente che scarseggia nella maggior parte degli altri cereali.
A livello minerale, il teff si distingue per l’abbondanza di calcio, ferro, magnesio, zinco e fosforo.
I suoi carboidrati complessi, caratterizzati da un basso indice glicemico, lo rendono un alleato per chi deve tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue.
Lui è “Teff” la bontà e il gusto in cucina
È inoltre ricco di polifenoli e antiossidanti naturali, che offrono una protezione contro lo stress ossidativo.
Nella cucina tradizionale etiope, il teff è impiegato principalmente sotto forma di farina per la preparazione dell’ injera, un pane piatto, morbido e spugnoso,
che funge da base per vari stufati e pietanze a base di carne, verdure e legumi.
La sua tipica consistenza e il sapore leggermente acidulo, derivati dalla fermentazione, lo rendono perfetto per raccogliere salse e sughi.
Oltre i confini della tradizione, il teff si sta affermando in modi sempre più creativi.
I chicchi interi cotti, che ricordano per consistenza il miglio o la quinoa, sono ideali per arricchire insalate, zuppe o per preparare polpette vegetali.
La farina, con il suo distintivo sapore nocciolato, si presta magnificamente per la panificazione senza glutine, dalla preparazione di pane e focacce a quella di biscotti e crêpes.
La sua versatilità si estende anche al mondo dei dolci, dove si sposa splendidamente con miele, frutta secca o cioccolato fondente.
La diffusione del teff nel mondo occidentale è stata in parte influenzata da figure di spicco come lo chef Marcus Samuelsson,
di origini etiopi, che ha integrato questo cereale nella sua cucina di alto livello.
Lui è “Teff” la bontà e il gusto in cucina
Attraverso le sue creazioni, come gli gnocchi o le tagliatelle di teff fatte a mano,
ha dimostrato come questo cereale millenario possa essere reinterpretato in chiave moderna e raffinata.
Mentre negli Stati Uniti il teff sta diventando un ingrediente di tendenza, in Italia è ancora prevalentemente associato al settore dei prodotti senza glutine, ma il suo potenziale è in continua esplorazione.
Quindi una novità e un prodotto da provare sicuramente.
Felicità benessere e cibi conforto
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