Ottobre 17, 2025

Industrie alimentari e diabete

Industrie alimentari e diabete

Industrie alimentari e diabete

Le  industrie alimentari ormai è risaputo da tantissimo tempo utilizzano su additivi alimentari emulsionanti, per dare maggior gusto, e consistenza, per poter presentare e conservare i prodotti.

Tuttavia sono numerosi i dati che indicano come l’uso esteso di questi additivi si associ a un aumentato rischio di sviluppare obesità, malattie cardiovascolari, cancro.

A queste informazioni si sono recentemente aggiunte le conclusioni arrivate da uno studio condotto in Francia, che suggeriscono un possibile collegamento fra consumo di additivi alimentari e comparsa del diabete.

L’ipotesi fatta è che gli emulsionanti possano modificare le caratteristiche della flora batterica intestinale

il “microbiota”, attivando così un processo infiammatorio che porta ad alterazioni metaboliche.

I dati usciti dalla ricerca raccolti sono stati catalogati studiando la qualità la quantità un’ampia gamma di prodotti ultra processati.

Cioccolatini e cioccolato, gelati industriali, biscotti, prodotti di pasticceria, prodotti ortofrutticoli cereali, prodotti del latte e caseari,

maionese, varie qualità di oli e sciroppi, consumati dai partecipanti volontari all’ indagine alimentare sui prodotti.

Gli emulsionanti incriminati di aumentare il rischio di diabete comparso nell’1% dei soggetti analizzati appartengono a 7 diversi gruppi.

Industrie alimentari e diabete

Identificati con le sigle E407, E340, E472e, E331, E412, E414 e E415, contenuti principalmente in frutta e verdure.

Ultra-processate in scatola o sciroppate , torte e biscotti, prodotti lattiero-caseari, cibi di solito percepiti come sani. 

Per poter stabilire un sicuro rapporto di causa effetto occorrono altre conferme, anche perché la frequenza di casi di diabete diagnosticati è bassa rispetto alla grandezza del campione analizzato e alla durata dello studio.

A questo punto è utilissimo raccomandare, a tutte le persone attente alla propria salute,

di limitare in maniera decisa il consumo di alimenti che vengono processati dalle industrie dolciarie e alimentari in genere, preferendo cibi freschi, prodotti venduti nelle proprie zone di residenza, e a km zero.

Un semplice aiuto può venire anche dalla lettura attenta delle etichette degli alimenti, cosa consigliatissima sempre alle persone diabetiche.

Questi dati, se confermati da ulteriori studi, potrebbero portare a una revisione dei livelli giornalieri di consumo attualmente consentiti per gli emulsionanti, ampiamente diffusi nell’industria alimentare. 

Carni lavorate aumenta il rischio di diabete