Ottobre 27, 2025

New: In Slovenia i ministri si dimettono

New: In Slovenia i ministri si dimettono

New: In Slovenia i ministri si dimettono

Leggere un articolo così fa venire una gran voglia di avere uno Stato che funzioni davvero, e non sembri un “circo.“

Una condizione che nel nostro Paese risulta praticamente irraggiungibile da sempre, e che negli ultimi tempi è persino peggiorata; è sufficiente dedicarsi alla lettura per provare un certo sgomento.

Ma un improvviso terremoto politico rischia di compromettere la stabilità del governo sloveno,

e di generare tensioni nelle piazze, a seguito delle dimissioni contemporanee di due figure chiave dell’esecutivo Golob:

I ministri degli Interni e della Giustizia, Boštjan Poklukar e Andreja Katič, che hanno sottoscritto le loro lettere di dimissioni in risposta a un caso destinato a suscitare ampio dibattito.

L’episodio, collegato a recenti controversie riguardanti la comunità rom nel Paese, si è verificato nella notte di sabato a Novo Mesto.

Un uomo è stato aggredito, secondo quanto riportano i media nazionali, da un cittadino appartenente all’etnia rom dopo essersi recato in un locale,

molto frequentato della città per recuperare il figlio, precedentemente minacciato da un gruppo della medesima minoranza.

L’uomo, di 48 anni e gravemente ferito, è stato trasportato presso l’ospedale locale dove purtroppo è deceduto.

New: In Slovenia i ministri si dimettono

La polizia ha arrestato un giovane di 20 anni, presumibilmente con precedenti penali, sospettato di essere coinvolto nell’aggressione; tuttavia, le indagini proseguono al fine di accertare eventuali responsabilità aggiuntive.

Il premier Robert Golob ha dichiarato ieri pomeriggio durante una conferenza stampa che tale uccisione «non sarebbe dovuta avvenire»

e che i ministri «si sono assunti le proprie responsabilità presentando le dimissioni», le quali sono state prontamente accettate. Ha inoltre sottolineato che «la popolazione ha il diritto alla sicurezza e questo diritto non è stato adeguatamente tutelato».

L’invidia permane beati voi.

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