Aprile 1, 2026

Interessante: il “collo da smartphone”

Interessante: il "collo da smartphone"

Interessante: il “collo da smartphone”

La tecnologia è stata spesso ritenuta responsabile di numerosi effetti negativi, dall’aumento dell’ansia alla riduzione della capacità di attenzione, fino all’isolamento sociale.


Oggi si aggiunge un ulteriore motivo di preoccupazione: la comparsa delle rughe.

Il cosiddetto “collo da smartphone” identifica quelle rughe orizzontali che si formano sul collo con l’avanzare dell’età e che, secondo recenti osservazioni, peggiorano a causa dell’uso prolungato dello smartphone.

La consapevolezza di questo fenomeno sta rapidamente diffondendosi, stimolando una crescente domanda di soluzioni.

L’industria cosmetica propone diverse opzioni per contrastare questo inestetismo, tra cui creme specifiche, rulli massaggianti, maschere in silicone lubrificate e dispositivi a luce rossa LED dal design innovativo.

Addirittura qualche influencer nel settore beauty ha espresso sorpresa e riflettuto sulle possibili cause: dalla statura più bassa alla frequente esposizione allo smartphone sin dall’infanzia.


Per iniziare a combattere le rughe qualcuno ha scelto un approccio più semplice:

Applicando una crema al retinolo sul collo e avvolgendolo con pellicola trasparente domestica.

Pur non avendo eliminato completamente le rughe, ha constatato un miglioramento significativo, ma tutto da verificare.

Il collo rappresenta da sempre un chiaro indicatore dell’età anagrafica è noto.

Sebbene fattori genetici e naturali processi d’invecchiamento incidano inevitabilmente, gli esperti dermatologi evidenziano come l’utilizzo continuo del telefono possa aggravare le condizioni cutanee del collo.

Alcune delle rughe orizzontali più marcate sono direttamente correlate alle ore trascorse con lo sguardo rivolto verso il basso durante l’uso dello smartphone.


Un’indagine condotta da American Healthcare rivela:

Che le persone dedicano mediamente 5 ore e 16 minuti giornalieri ai loro dispositivi mobili; la Generazione Z raggiunge addirittura le 6 ore e 27 minuti quotidiane davanti allo schermo.

Dunque ci troviamo ad affrontare l’accelerazione del processo d’invecchiamento del collo dovuta al fenomeno noto come “collo da smartphone”.

È importante distinguere questo inestetismo cutaneo dalle patologie ortopediche associate alla postura prolungata con il capo inclinato verso il basso che provocano dolori cervicali.

Si tratta infatti di problematiche distinte legate rispettivamente all’estetica e alla salute articolare.


Per l’industria cosmetica questa nuova sfida rappresenta una preziosa opportunità commerciale,

in un contesto dove i consumatori tendono a semplificare le proprie routine skincare – fenomeno definito “skinimalismo”.

Ad esempio, è stato introdotto sul mercato un trattamento lifting volto sia al viso sia al collo presentandolo come risposta anche a questo specifico problema estetico.

Analogamente Solawave ha focalizzato la propria ultima campagna social proprio sul “collo da smartphone”, proponendo nuove maschere per la terapia a luce rossa.

Anche Brickell ha inserito nei suoi materiali informativi consigli su come contrastare le rughe del collo causate dall’uso dello smartphone associati al lancio di una nuova crema rassodante specifica.


A questo punto mantenere la testa inclinata a 45 gradi mentre si utilizza il dispositivo mobile equivale ad esercitare una pressione pari a 22 kg sul collo.

RoC aveva già identificato tale fenomeno tramite focus group tre anni fa ed è successivamente intervenuta sviluppando uno stick idratante dedicato esclusivamente alla cura del collo.

Dopo aver inizialmente rivolto la comunicazione alle donne tra i 40 e i 65 anni, nel primo trimestre dell’anno.

Interessante: il "collo da smartphone"

RoC ha ampliato il target includendo fasce d’età più giovani grazie alla collaborazione con influencer dermatologi; ciò ha determinato un incremento delle vendite del siero pari al 17%.

Per alcuni utenti tuttavia creme e sieri risultano insufficienti:

negli ultimi due anni lo studio newyorkese un chirurgo plastico ha registrato un aumento del 25% nelle richieste di lifting cervicale,

tra pazienti intorno ai 35 anni attribuibile anche all’effetto mediatico legato al fenomeno “collo da smartphone”.

In certi casi si suggeriscono soluzioni meno invasive:

Come i supporti metallici flessibili per cellulari dispositivi progettati per mantenere il telefono all’altezza degli occhi evitando così posture dannose.

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