Novembre 20, 2024

Mille giorni di guerra a Kiev le riflessioni

Mille giorni di guerra a Kiev le riflessioni
Il Battaglione Da Vinci

Mille giorni di guerra a Kiev le riflessioni.

Queste le riflessioni di un amico Blogger Ucraino, forniscono uno sguardo sul profondo impatto della guerra.

E non solo sulla lotta per la sopravvivenza di una nazione, ma anche su coloro che assistono al suo svolgersi.

Sebbene mi trovassi a Leopoli all’inizio del conflitto su larga scala, i primi mesi di guerra li ho vissuti principalmente da lontano, attraverso le notizie e a una distanza sicura dalla linea del fronte.

Quelli erano mesi caratterizzati da un’energia frenetica e superlativa:

un periodo di eroi e leggende, ma anche di orrori e depravazioni che apparivano inconcepibili nel XXI secolo.

Luce e oscurità coesistevano: l’euforia sfrenata della liberazione di Kherson era resa possibile dagli atroci eventi subiti dalla città: torture, deportazioni, saccheggi e omicidi.

In quel periodo, tutti noi eravamo convinti che la prossima grande controffensiva fosse imminente e invocavamo con urgenza l’intervento dell’Occidente.

Sapevamo che il cammino sarebbe stato difficile, ma non avevamo previsto ciò che sarebbe seguito.

In primo luogo, Bakhmut: la prova generale degli attacchi russi a ondate accompagnata dall’annientamento sistematico delle città.

Successivamente si è verificata la controffensiva estiva, che aveva assunto un’importanza così biblica,

nei mesi precedenti da lasciarmi con un nodo allo stomaco ancor prima dell’inizio.

Questa controffensiva mi ha impartito importanti insegnamenti; il più rilevante è rappresentato dal pericolo dei desideri irrealizzabili,

e dalla necessità di mantenere saldamente ancorati alla realtà mentre ci si muove nell’oscurità della guerra.

Da allora, l’oscurità è aumentata ulteriormente: abbiamo dovuto confrontarci con la crescente paura occidentale riguardo a una vittoria ucraina,

affrontare il fallimento di Kiev nel risolvere problematiche interne all’esercito capaci di trasformare una difesa solida in una disfatta e riconoscere come nessuna quantità di eroismo individuale possa fermare una bomba planante.

Ora l’inverno sta arrivando portando con sé quella che sembra essere una resa dei conti per l’Ucraina e per il mondo libero.

È difficile intravedere la luce alla fine del tunnel in questo momento.

Nel frattempo non manca certo la luce da scoprire ovunque intorno a noi; negli ucraini e soprattutto nei soldati ucraini grazie ai quali posso ancora esprimermi liberamente in questa Kiev libera.

Mille giorni fa mi svegliai a Helsinki, in Finlandia, con un telefono pieno di messaggi.

Il primo recitava semplicemente: “Mi dispiace tanto”.

Io e i miei amici ci siamo uniti a centinaia di altre persone fuori dall’ambasciata russa; ci siamo schierati nella neve al buio dopo il tramonto nel primo pomeriggio.

Ogni volta che qualcuno sbirciava tra le persiane dell’ambasciata, la folla esplodeva in urla furiose.

I finlandesi sono persone profondamente riservate che raramente incrociano lo sguardo con gli estranei;

C’era una maggiore consapevolezza del fatto che la tipica tranquillità finlandese sia un dono piuttosto che una garanzia.

I finlandesi condividono una battuta insieme agli ucraini, ai lettoni e ad alcuni altri popoli: non devono affrontare insetti mortali o uragani ma sono vittime del più grande disastro naturale di tutti: condividere un confine con la Russia.

In Finlandia le difese sono integrate in ogni ambito della società; dai punti sotto i ponti progettati per far detonare esplosivi fino all’obbligo annuale di servizio militare richiesto a ogni uomo finlandese.

Un uomo mi ha riferito che gli esercizi addestrativi si basano sempre sull’assunto dell’imminente attacco proveniente da est. Non conosco alcun finlandese desideroso di combattere; tuttavia non ne conosco neppure uno che non sia pronto a farlo.

“La sorella del soldato ucraino caduto Da Vinci si unisce ai ranghi del battaglione da lui comandato” – ‘Oleksandra, la sorella minore dell’eroe dell’Ucraina Dmytro (Da Vinci) Kotsiubailo’https://www.csseo.org/298477/“La sorella del soldato ucraino caduto Da Vinci si unisce ai ranghi del …

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