Il Battaglione Da Vinci
Mille giorni di guerra a Kiev le riflessioni.
Queste le riflessioni di un amico Blogger Ucraino, forniscono uno sguardo sul profondo impatto della guerra.
E non solo sulla lotta per la sopravvivenza di una nazione, ma anche su coloro che assistono al suo svolgersi.
Sebbene mi trovassi a Leopoli all’inizio del conflitto su larga scala, i primi mesi di guerra li ho vissuti principalmente da lontano, attraverso le notizie e a una distanza sicura dalla linea del fronte.
Quelli erano mesi caratterizzati da un’energia frenetica e superlativa:
un periodo di eroi e leggende, ma anche di orrori e depravazioni che apparivano inconcepibili nel XXI secolo.
Luce e oscurità coesistevano: l’euforia sfrenata della liberazione di Kherson era resa possibile dagli atroci eventi subiti dalla città: torture, deportazioni, saccheggi e omicidi.
In quel periodo, tutti noi eravamo convinti che la prossima grande controffensiva fosse imminente e invocavamo con urgenza l’intervento dell’Occidente.
Sapevamo che il cammino sarebbe stato difficile, ma non avevamo previsto ciò che sarebbe seguito.
In primo luogo, Bakhmut: la prova generale degli attacchi russi a ondate accompagnata dall’annientamento sistematico delle città.
Successivamente si è verificata la controffensiva estiva, che aveva assunto un’importanza così biblica,
nei mesi precedenti da lasciarmi con un nodo allo stomaco ancor prima dell’inizio.
Questa controffensiva mi ha impartito importanti insegnamenti; il più rilevante è rappresentato dal pericolo dei desideri irrealizzabili,
e dalla necessità di mantenere saldamente ancorati alla realtà mentre ci si muove nell’oscurità della guerra.
Da allora, l’oscurità è aumentata ulteriormente: abbiamo dovuto confrontarci con la crescente paura occidentale riguardo a una vittoria ucraina,
affrontare il fallimento di Kiev nel risolvere problematiche interne all’esercito capaci di trasformare una difesa solida in una disfatta e riconoscere come nessuna quantità di eroismo individuale possa fermare una bomba planante.
Ora l’inverno sta arrivando portando con sé quella che sembra essere una resa dei conti per l’Ucraina e per il mondo libero.
È difficile intravedere la luce alla fine del tunnel in questo momento.
Nel frattempo non manca certo la luce da scoprire ovunque intorno a noi; negli ucraini e soprattutto nei soldati ucraini grazie ai quali posso ancora esprimermi liberamente in questa Kiev libera.
Mille giorni fa mi svegliai a Helsinki, in Finlandia, con un telefono pieno di messaggi.
Il primo recitava semplicemente: “Mi dispiace tanto”.
Io e i miei amici ci siamo uniti a centinaia di altre persone fuori dall’ambasciata russa; ci siamo schierati nella neve al buio dopo il tramonto nel primo pomeriggio.
Ogni volta che qualcuno sbirciava tra le persiane dell’ambasciata, la folla esplodeva in urla furiose.
I finlandesi sono persone profondamente riservate che raramente incrociano lo sguardo con gli estranei;
C’era una maggiore consapevolezza del fatto che la tipica tranquillità finlandese sia un dono piuttosto che una garanzia.
I finlandesi condividono una battuta insieme agli ucraini, ai lettoni e ad alcuni altri popoli: non devono affrontare insetti mortali o uragani ma sono vittime del più grande disastro naturale di tutti: condividere un confine con la Russia.
In Finlandia le difese sono integrate in ogni ambito della società; dai punti sotto i ponti progettati per far detonare esplosivi fino all’obbligo annuale di servizio militare richiesto a ogni uomo finlandese.
Un uomo mi ha riferito che gli esercizi addestrativi si basano sempre sull’assunto dell’imminente attacco proveniente da est. Non conosco alcun finlandese desideroso di combattere; tuttavia non ne conosco neppure uno che non sia pronto a farlo.
“La sorella del soldato ucraino caduto Da Vinci si unisce ai ranghi del battaglione da lui comandato” – ‘Oleksandra, la sorella minore dell’eroe dell’Ucraina Dmytro (Da Vinci) Kotsiubailo’https://www.csseo.org/298477/“La sorella del soldato ucraino caduto Da Vinci si unisce ai ranghi del …
— CSSEO.ORG (@csseo.bsky.social) 2024-09-13T03:17:03+00:00
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