Call center e chiamate telefoniche
Cos’è la libertà? Una domanda di grande rilievo e profondamente soggettiva, che figura tra le prime riflessioni poste dall’essere umano.
Non disponendo di una risposta definitiva, la interpreto come un concetto personale: mi considero libero quando posso agire senza restrizioni.
Un esempio concreto, fino a qualche anno fa rispondevo senza esitazione a ogni chiamata telefonica;
oggi invece rispondo solo a quelle provenienti da numeri conosciuti.
Truffe, servizi non richiesti, prosciugamento del credito e costi di risposta (truffe in arrivo ad esempio da paesi come il Messico o scammer dal Niger) rappresentano purtroppo parte della quotidianità nella ricezione delle telefonate.
Questo costituisce un limite alla libertà individuale.
Talvolta, sebbene raramente, rispondo a chiamate da numeri sconosciuti; generalmente però rimango in attesa per valutare se si tratti di call center: nel caso lo sia, interrompo la comunicazione e blocco il numero.
Le segnalazioni relative a queste pratiche fraudolente sono state raccolte anche grazie all’impegno delle nostre associazioni e hanno trovato ascolto presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM),
che recentemente, in collaborazione con il Nucleo Speciale della Guardia di Finanza, ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di sette società di call center.
Queste sono sospettate di aver contattato i consumatori con l’intento di attivare contratti per energia e telefonia basandosi su informazioni ingannevoli riguardo all’identità del chiamante,
all’oggetto della telefonata e alla convenienza economica delle offerte proposte.
Call center e chiamate telefoniche
Solitamente tali chiamate provengono da numerazioni mascherate mediante la tecnica del “CLI Spoofing”.
Che consente al mittente di falsificare il numero visualizzato sul show del destinatario (numero civetta), inducendolo a credere che la chiamata provenga da un ente noto e spingendolo così a rispondere.
Chiariamo inoltre che bloccare il numero prodotto dal CLI equivale spesso a bloccare un numero inesistente.
Nel settore energetico gli operatori dei call center si presentano frequentemente come dipendenti del fornitore,
e avvisano che la tariffa applicata è obsoleta, proponendo elective più vantaggiose.
Nel settore delle telecomunicazioni vengono invece prospettati disservizi sulla linea o imminenti aumenti tariffari,
per indurre il consumatore ad accettare nuove offerte commerciali più favorevoli, sia con lo stesso operatore sia con uno diverso.
Ci si può quindi interrogare se questo progresso tecnologico abbia effettivamente portato a un miglioramento del servizio,
o se non fosse preferibile l’epoca in cui il telefono restava semplicemente posato sul tavolino del salotto e si rispondeva senza complicazioni.
Rimpiango i vecchi modelli Nokia : piccoli da poter essere comodamente riposto nella tasca della camicia ed esclusivamente destinato a effettuare e ricevere chiamate.
L’attuale dispositivo versatile rappresenta invece una piattaforma complessa.
Dove confluiscono comunicazioni indesiderate, truffe e applicazioni non richieste, instaurando con l’uomo una relazione semi simbiotica.
Caratterizzata da una certa sudditanza. Infine, ci si chiede: togliete uno smartphone a un appartenente alla Generazione Z cosa resta? Sarà un po’ come un pesce fuori dall’acqua forse.
In analisi per lo spam telefonico
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