Ottobre 30, 2025

Che fare, non me li ricordo i sogni…

Che fare non me li ricordo i sogni...

Che fare, non me li ricordo i sogni…

Quante volte capita di svegliarsi con la vaga sensazione di aver sognato qualcosa, per poi non riuscire a ricordare assolutamente nulla.

Arriva la frustrazione di non riuscire a catturare quei frammenti notturni è un’esperienza comune, tanto che molti si interrogano persino sulla propria capacità di sognare.

Ma possiamo tranquillizzarci: sogniamo tutti, da studi seguiti nel tempo «Gli unici veri “non sognatori”,

sono individui con lesioni cerebrali specifiche, ma in questi casi si manifestano solitamente anche altri sintomi neurologici».

Allora, perché questa amnesia onirica così diffusa, bella domanda.

Il mistero si cela nei meccanismi del nostro cervello durante il sonno.

«I sogni si manifestano prevalentemente nella fase REM (Rapid Eye Movement), ma se il risveglio non avviene immediatamente dopo, è molto probabile che il “viaggio” notturno non venga fissato nella memoria a lungo termine».

La ragione di questa evanescenza mnemonica risiede nell’ippocampo, la struttura cerebrale cruciale per la consolidazione dei ricordi, che durante la fase REM rallenta la sua attività.

Se chiedessimo a cento persone quanti ricordano il sogno fatto la notte scorsa, solo tre o quattro alzerebbero la mano, questo per capire quanto sia labile il ricordo dei sogni.

Ma esiste un modo per aggirare questa “dimenticanza” notturna.

Nonostante non ci sia un metodo infallibile, ecco la strategia : Se ci si sveglia nel cuore della notte, magari proprio a causa dell’intensità di un sogno,

si potrebbe tenere un piccolo quaderno sul comodino per annotare subito, anche solo in parte, le immagini e le sensazioni appena vissute.

Perché basta aprire gli occhi un istante, girarsi dall’altra parte e riaddormentarsi per rischiare di cancellare completamente ogni traccia del sogno.

Un gesto rapido per non perdere un tesoro di informazioni provenienti dal nostro inconscio.

Ma perché dovremmo sforzarci di ricordare i sogni.

Qual è la loro importanza per il nostro benessere mentale.

«I sogni sono la lavatrice della mente», il sonno profondo serve a riposare il corpo e rallentare le sue funzioni, il sonno REM svolge una sorta di pulizia profonda delle pulsioni, delle emozioni, anche quelle più intense o estreme, quelle che non ci permetteremmo mai di vivere nella realtà».

Durante il sogno, la nostra mente si libera, esplora territori inesplorati, mettendo in scena situazioni eccezionali o “proibite”, con una funzione liberatoria essenziale per il nostro equilibrio psichico.

Ma non solo. I sogni sono fondamentali per immagazzinare nella memoria un ampio spettro di esperienze emotive, dalle paure ai sentimenti più profondi.

Inoltre, studi scientifici evidenziano una correlazione tra la qualità del sonno REM e la salute cognitiva: un sonno REM adeguato sembra ridurre il rischio di sviluppare demenze in età avanzata.

Infine, quali fattori possono influenzare la nostra attività onirica.

Non mi ricordo i sogni…

Ci sono sostanze o abitudini che inibiscono i sogni.

Farmaci come gli antidepressivi e le benzodiazepine, se assunti in dosaggi elevati, possono ridurre il sonno REM e, di conseguenza, la frequenza dei sogni.

Anche l’alcol può interferire negativamente con l’attività onirica.

Al contrario, la caffeina non sembra inibire i sogni. E l’uso del telefonino prima di dormire?

«Non agisce direttamente sul sognare o meno, ma può influenzare i contenuti dei sogni, a seconda di ciò che si guarda, proprio come accade con la televisione».

I sogni rappresentano un universo affascinante e ancora in gran parte misterioso della nostra vita notturna.

Imparare a ricordarli, e a comprenderne il significato, può arricchire la nostra conoscenza di noi stessi e contribuire al nostro benessere mentale.

Sognare ad occhi aperti è un attività positiva

https://psiche.santagostino.it/come-interpretare-sogni/