Trend: il cibo con proteine e calorie
Negli ultimi anni, i prodotti alimentari ad alto contenuto proteico sono diventati un fenomeno onnipresente sugli scaffali dei supermercati, alimentando una vera e propria moda.
Il nuovo Trend: il cibo con proteine e calorie
L’idea diffusa che un’alimentazione ricca di proteine sia la chiave per dimagrire e ottenere una forma fisica perfetta,
ha spinto molte aziende a lanciare sul mercato un’ampia gamma di prodotti “pro”, dal pane proteico ai biscotti, pubblicizzandone i presunti benefici.
Tuttavia, quando si tratta della nostra salute e nutrizione, è fondamentale che le nostre scelte siano guidate,
anche da un’adeguata informazione scientifica e non dalle tendenze del momento o dai consigli di influencer non qualificati.
Il nuovo Trend: alimenti proteici o “pro”
Quando si parla di alimenti “proteici” o “pro”, non si fa riferimento alle fonti naturali di proteine come la carne, il pesce, i legumi o i latticini.
Il termine si applica invece a prodotti che, in origine, avrebbero un contenuto proteico basso o nullo, ma vengono arricchiti artificialmente con proteine aggiunte durante il processo di produzione.
Dal punto di vista normativo, un alimento può essere definito “proteico” in base alla sua concentrazione di proteine, che deve raggiungere una soglia minima.
Attualmente, le normative stabiliscono che un prodotto può fregiarsi dell’etichetta “fonte di proteine” se la sua componente proteica fornisce almeno il 12% delle calorie totali.
Trend: il cibo con proteine e calorie
Per essere considerato “ad alto contenuto proteico”, questa percentuale deve salire almeno al 20%.
È importante sottolineare che queste definizioni non fanno distinzione tra proteine di origine animale e vegetale, ma si basano esclusivamente sulla loro proporzione rispetto al totale calorico.
Consiglio : leggere le etichette
L’importanza di leggere attentamente le etichette dei prodotti. I claim pubblicitari, come “fonte di proteine” o “ricco in proteine“, non sono semplici slogan, ma devono rispettare precisi requisiti normativi.
Ad esempio, la dicitura “contenuto significativo di proteine” è da considerarsi equivalente a “fonte di proteine”, mentre “ricco in proteine” equivale a “ad alto contenuto proteico”.
Per determinati prodotti, come gli alimenti destinati a scopi medici speciali o quelli per la prima infanzia, la dichiarazione nutrizionale completa è obbligatoria, come previsto dal regolamento UE 609/2013.
In ogni caso, la raccomandazione è sempre quella di leggere con attenzione quanto riportato sulla confezione, e, in caso di dubbi o esigenze nutrizionali specifiche, di consultare il proprio medico o un professionista dell’alimentazione.
Trend: il cibo con https://www.tantasalute.it/articolo/i-10-alimenti-piu-ricchi-di-proteine/ e calorie
Le proteine sono macromolecole essenziali, formate da catene di amminoacidi, che svolgono funzioni cruciali nel nostro organismo, dalla costruzione dei tessuti alla produzione di ormoni.
Tuttavia, l’abuso di cibi proteici, spesso incoraggiato dalla convinzione che possano accelerare il dimagrimento o la crescita muscolare, può comportare rischi per la salute.
Molti giovani sportivi, ad esempio, si rivolgono a questi prodotti per aumentare rapidamente la massa magra.
Ignorando che un’alimentazione sana ed equilibrata non si può ridurre a un singolo nutriente.
Esistono moltissimi alimenti naturalmente ricchi di proteine, che si possono dividere in due categorie:
Di origine vegetale: legumi, cereali, semi, frutta secca, soia e alghe.
Di origine animale: carne, pesce, uova, latte e derivati.
Il regime alimentare salutare
Il segreto per un regime alimentare salutare non risiede nell’eliminazione di un gruppo di nutrienti,
a favore di un altro, ma in un bilanciamento corretto di tutti i macronutrienti: proteine, grassi e carboidrati.
Demonizzare i carboidrati in favore di un’alimentazione iperproteica è un errore comune che può portare a squilibri nutrizionali,
e a un sovraccarico di organi come i reni, impegnati a smaltire le scorie azotate derivanti dal metabolismo delle proteine.
Sebbene le diete iperproteiche possano sembrare efficaci a breve termine, spesso non sono sostenibili e possono innescare un “effetto yo-yo”, portando alla ripresa dei chili persi e a una sensazione di frustrazione.
Secondo i Livelli di assunzione di riferimento di energia e nutrienti (LARN), stabiliti dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU),
per le persone in salute, il fabbisogno proteico giornaliero è di 0,9 grammi per chilogrammo di peso corporeo.
Per la maggior parte delle persone, questo quantitativo può essere facilmente raggiunto con una dieta bilanciata, senza la necessità di ricorrere a integratori o prodotti arricchiti artificialmente.
L’attenzione al cibo proteico è giustificata se ci si riferisce a una scelta di alimenti naturali e bilanciati.
Tuttavia, la moda dei prodotti “pro” addizionati artificialmente va affrontata con cautela.
Per prendere decisioni consapevoli e proteggere la nostra salute, è fondamentale affidarsi alla scienza e ai professionisti, piuttosto che ai trend del momento.
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Allenamento con proteine vegetali o animali
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