Le domande fondamentali che sempre più frequentemente si pongono i consumatori. Di fronte agli scaffali di un negozio o di un supermercato per effettuare i propri acquisti.
Come iniziare la tua transizione green
Come è possibile riconoscerli
Un alimento, per essere qualificato come sostenibile, deve non solo risultare gustoso, sano e nutriente,
ma deve anche soddisfare in modo concreto una serie di parametri riguardanti il consumo e lo sfruttamento del suolo. L’impiego delle risorse idriche ed energetiche, nonché le emissioni di carbonio e azoto.
Sebbene sia importante che gli alimenti sostenibili provengano da filiere a chilometro zero, ciò non si limita ai soli prodotti locali; si tratta, piuttosto, di catene produttive che mirano a sviluppare pratiche virtuose in grado di tutelare le tradizioni del territorio.
Ma anche la biodiversità e gli ecosistemi naturali. L’alimentazione sostenibile rappresenta il regime alimentare che per millenni ha sfamato milioni di persone.
Fino a quando l’industrializzazione del settore agroalimentare non ha preso il sopravvento.
Alterando radicalmente le abitudini e i prodotti disponibili sul mercato globale e uniformandoli, eliminando al contempo varietà autoctone considerate meno redditizie.
Per fortuna siamo tutti alla ricerca di un alimentazione più sana, un menu sostenibile e mangiare con gusto.
Le scelte alimentari quotidiane rivestono e hanno un’importanza fondamentale.
Ogni prodotto sostenibile acquistato può effettivamente contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale, trasformando un semplice gesto quotidiano in un’azione concreta e responsabile per il futuro del nostro Pianeta.
1. Scegliere prodotti locali e stagionali
Il primo passo è ridurre i chilometri che il cibo percorre prima di arrivare a tavola. Acquistare frutta e verdura di stagione da produttori del territorio riduce le emissioni di CO2 legate al trasporto. Inoltre, gli alimenti di stagione sono più ricchi di nutrienti e decisamente più saporiti.
Acquistare prodotti locali, che hanno percorso distanze ridotte per arrivare sulla nostra tavola eventualmente aggregandosi in gruppi d’acquisto costituisce una valida strategia per diminuire l’inquinamento atmosferico derivante dalla circolazione dei mezzi di trasporto;
Ciò favorisce anche lo sviluppo di un’economia locale più attenta alla salvaguardia dell’ambiente. Incrementare il consumo di frutta e verdura di stagione è indubbiamente ideale per garantire una dieta più sana e ricca di sostanze nutritive essenziali.
Inoltre, i “formati famiglia” consentono di ridurre la quantità degli imballaggi a favore di una maggiore disponibilità alimentare.
2. Ridurre gli sprechi e gli imballaggi
Pianificare i pasti aiuta a limitare lo spreco alimentare domestico. Quando sei al supermercato, preferisci i cibi sfusi o i formati famiglia: questa scelta ti permette di abbattere il consumo di plastica. In cucina, impara a valorizzare gli avanzi creando ricette creative.
In aggiunta, al fine di limitare gli sprechi alimentari è sempre consigliabile valutare la quantità di cibo che può essere consumata entro tempi ragionevoli evitando acquisti superflui.
Riconoscere cibi sostenibili e un alimentazione sana è più semplice di quanto si possa immaginare; bastano pochi accorgimenti affinché si possano garantire pasti più sani e vivande rispettose dell’ambiente.
Alimentazione: buoni piatti che sia sostenibile gustosa e sana.
Alla base, una buona conoscenza dei prodotti acquistati; è fondamentale leggere attentamente le etichette per comprendere la provenienza degli ingredienti utilizzati e soprattutto il loro reale valore nutrizionale.
3. Leggere attentamente le etichette
La trasparenza a tavola parte da una spesa consapevole. Leggere le etichette ti permette di verificare la provenienza degli ingredienti. Se acquisti pesce, ad esempio, assicurati che provenga da pesca certificata. Frequentare i piccoli negozi di prossimità è il segreto per una dieta più sana