Postura e decisioni: come il corpo influenza la mente
La postura influenza le decisioni e le scelte che prendiamo
Non ci si pensa mai, ma in realtà i nostri movimenti, il modo e le posizioni che prendiamo sono determinanti. Le ricerche dimostrano perfettamente che la postura del corpo può influenzare i processi psicologici, come ad esempio lo stato d’animo e i rischi che si corrono.
Postura e decisioni: come il corpo influenza la mente
Potrebbe sembrare controintuitivo, perché, in fin dei conti, il corpo è la parte “fisica” e la mente quella “mentale”. Ma sono più legate di quanto si possa pensare. Per molto tempo si è creduto che il cervello fosse il capo assoluto e che il resto del corpo obbedisse e basta, come un semplice autista che porta in giro il cervello. Oggi, invece, la scienza ha scoperto che non è affatto così. Il corpo e la mente sono come due amici che si parlano tutto il giorno senza usare le parole.
Se la schiena è curva, il cervello riceve un messaggio preciso. Se il petto è aperto, il cervello ne riceve un altro. E questi messaggi segreti cambiano il modo in cui si fanno le scelte, anche quelle più importanti della vita. Comprendere come l’allineamento della colonna vertebrale o la posizione delle gambe possano alterare il giudizio su un investimento o sulla scelta di un percorso di vita rappresenta una scoperta affascinante. Il corpo non si limita a trasportare la mente da un luogo all’altro; il corpo informa la mente, fornendo dati sensoriali che il cervello interpreta come segnali di sicurezza, pericolo, potere o sottomissione, c’è poco da fare. Di conseguenza, ogni decisione è filtrata attraverso la lente della postura assunta in quel preciso istante.
Il corpo e la mente sono una squadra unica
Per capire bene questo fenomeno, non servono paroloni complicati o teorie difficili da memorizzare. Basta pensare a come funziona il sorriso. Quando una persona è felice, sorride in modo spontaneo. Ma succede anche il contrario. Se si tiene una matita tra i denti, in modo da forzare la bocca ad assumere la forma di un sorriso, il cervello inizia a pensare che ci sia un motivo per essere felici e l’umore migliora davvero. I muscoli del viso mandano un segnale al cervello, e il cervello ci crede, rilasciando sostanze che portano serenità.
La stessa identica cosa succede con la schiena, le spalle e le gambe. La postura e le decisioni, viaggiano insieme Il corpo è come un’antenna che raccoglie informazioni dall’ambiente e le invia alla testa. Se i muscoli sono tesi e chiusi, il sistema nervoso pensa che ci sia un pericolo in arrivo. Se i muscoli sono rilassati e aperti, il sistema nervoso pensa che tutto vada per il meglio. Queste informazioni arrivano al cervello molto prima che si inizi a pensare in modo logico. Quindi, prima ancora di valutare i pro e i contro di una scelta, il corpo ha già dato la sua opinione. E il cervello, quasi sempre, decide di dare ascolto al corpo, adattando i pensieri alla posizione fisica del momento.
I messaggi segreti dei muscoli
Ogni volta che si cambia posizione, i muscoli e le articolazioni inviano dei piccoli messaggi elettrici al cervello. Stare dritti richiede un certo tipo di energia e un certo impegno da parte dei muscoli della schiena e dell’addome. Stare rannicchiati richiede un altro tipo di energia e segnala un ripiegamento su sé stessi. Il cervello legge questi segnali come se fossero delle notizie fresche di giornata.
Se le spalle sono curve in avanti, il cervello legge la notizia e dice che c’è qualcosa che non va, suggerendo prudenza e difesa. Se le spalle sono aperte e il petto è in fuori, il cervello legge che tutto è tranquillo e che si può agire con calma. Questa è la base di ogni decisione: prima il corpo si prepara e invia i suoi segnali, poi la mente sceglie in base a quelle sensazioni. Ignorare questo dialogo significa lasciare che le scelte vengano guidate da abitudini fisiche sbagliate, piuttosto che da un pensiero lucido e consapevole.
Come la posizione del corpo cambia l’umore
L’umore è come un paio di occhiali colorati attraverso cui si guarda il mondo. Se gli occhiali sono scuri, ogni opportunità sembrerà un problema insormontabile. Se gli occhiali sono luminosi, ogni problema sembrerà una sfida divertente e superabile. La postura è proprio la mano che sceglie quale paio di occhiali indossare al mattino o durante una giornata faticosa.
Rannicchiarsi porta tristezza e paura sempre
Anche in natura, la postura influisce sulle decisioni, quando un animale ha paura, cerca di farsi piccolo per non essere notato. Il cane tira indietro le orecchie e si rannicchia a terra. La tartaruga si chiude velocemente nel suo guscio. Noi esseri umani facciamo la stessa identica cosa quando ci sentiamo insicuri, tristi o minacciati. Le spalle si chiudono in avanti, il collo si abbassa, le braccia si incrociano al petto per proteggere gli organi vitali.
Il problema è che questo meccanismo di difesa funziona anche al contrario. Se ci si siede su una sedia assumendo questa posizione chiusa per molto tempo, il cervello pensa che ci sia un pericolo reale, anche se si è semplicemente in ufficio o sul divano di casa. Inizia così a produrre sostanze chimiche legate allo stress e alla preoccupazione. In questo stato, la mente si chiude a riccio. Le decisioni che si prendono in questo momento saranno dettate dalla paura di sbagliare. Si eviteranno le novità, si rifiuteranno inviti interessanti e si cercherà solo di restare al sicuro, anche a costo di perdere delle belle occasioni di crescita.
Stare dritti porta gioia e coraggio
Al contrario, quando ci si sente forti, sicuri e fieri, il corpo occupa più spazio. Il petto si gonfia, la schiena si raddrizza, lo sguardo si alza verso l’orizzonte. Anche in questo caso, il trucco funziona in entrambe le direzioni. Se si forza il corpo ad assumere una posizione fiera e aperta, il cervello riceve immediatamente il segnale del coraggio. Iniziano a circolare nel sangue sostanze che fanno sentire bene, che danno energia e fiducia nelle proprie capacità.
Postura e decisioni
Quando il corpo si sente “grande” e stabile, la mente si sente libera di esplorare nuove strade. Le idee diventano più chiare, la creatività si accende e le decisioni vengono prese con molta più sicurezza. Non si ha più paura di osare, perché il corpo sta dicendo al cervello che si hanno tutte le forze necessarie per affrontare qualsiasi sfida. Sentirsi fisicamente radicati a terra, con i piedi ben piantati e la colonna vertebrale allineata, offre una base solida su cui costruire pensieri positivi e scelte ambiziose.
La postura e le scelte importanti (soldi e lavoro)
Uno degli ambiti in cui questo legame magico tra corpo e mente è stato studiato con maggiore attenzione è quello dei soldi, del lavoro e delle trattative. Il modo in cui ci si siede durante una riunione o un colloquio può letteralmente far guadagnare o perdere denaro, modificando la percezione del proprio valore.
Seduti male si accetta di peggio, sempre
Basti pensare a quando si deve firmare un contratto importante, comprare un’auto o chiedere un aumento di stipendio. Se la trattativa avviene mentre si è sprofondati in una poltrona troppo morbida, con la schiena curva e il mento abbassato verso uno schermo, la sensazione di forza personale svanisce in un attimo. Le ricerche hanno dimostrato che le persone in posizioni chiuse, scomode o rimpicciolite tendono ad accettare offerte peggiori.
Succede perché il corpo vuole solo scappare da quella situazione di disagio e sottomissione. Pur di chiudere in fretta la conversazione e alleviare la tensione fisica, si finisce per dire di sì a condizioni che non convincono affatto. Chi sta seduto in modo scomposto ha meno pazienza, fa più fatica a concentrarsi sui dettagli fini del contratto e si lascia convincere troppo facilmente dalle parole degli altri. Al contrario, sedersi con la schiena ben appoggiata, occupando il proprio spazio con dignità, permette di mantenere il punto e di negoziare con maggiore fermezza.
Stare in piedi rende più coraggiosi
Le cose cambiano in modo incredibile quando si passa dalla sedia alla posizione in piedi. Stare in piedi richiede un lavoro continuo e silenzioso dei muscoli delle gambe, del bacino e della schiena per mantenere l’equilibrio. Questo leggero sforzo fisico tiene il cervello sveglio, attivo e pronto all’azione. Molte persone scoprono di avere molto più coraggio quando sono in piedi rispetto a quando sono sedute.
Se si deve scegliere se fare un investimento un po’ rischioso, se si deve lanciare un nuovo progetto di lavoro o se si deve prendere una decisione che richiede un salto nel buio, farlo mentre si è in piedi o mentre si passeggia spinge a osare di più. Il movimento e la posizione eretta danno una sensazione di energia e prontezza. Non a caso, le idee migliori e le decisioni più coraggio nascono quasi sempre durante una passeggiata all’aria aperta, quando il corpo è dritto, il respiro è ampio e il sangue circola velocemente verso il cervello.
La memoria e le scelte di tutti i giorni
Le scelte non dipendono solo da quello che si ha davanti in quel preciso momento. Dipendono anche dai ricordi che la mente riesce a tirare fuori dal cassetto per fare confronti con il passato. Ed è facile immaginare come, ancora una volta, sia la postura a decidere quali cassetti della memoria aprire e quali lasciare chiusi a chiave.
Ricordare il bello o il brutto
Il cervello è come un grande archivio pieno di esperienze passate. Quando ci si sente giù di corda e si assume una postura triste, chiusa e ripiegata su sé stessi, il cervello apre in automatico i cassetti dei ricordi negativi. Torna in mente quella volta che un progetto è andato male, o quella volta che si è ricevuta una critica ingiusta. Avendo in mente solo i fallimenti e le delusioni del passato, la decisione sul futuro sarà inevitabilmente pessimista e rinunciativa.
Al contrario, stare dritti e col petto in fuori apre i cassetti dei ricordi belli e luminosi. Torna in mente un successo ottenuto con fatica, un complimento ricevuto, un momento di grande forza e lucidità. Con questi ricordi positivi in mente, prendere una decisione difficile diventa molto più facile, perché la mente ha le prove concrete che si è capaci di farcela. La postura, quindi, agisce come un filtro che seleziona i ricordi più adatti alla posizione fisica del momento, colorando le scelte future con le tinte del passato.
La stanchezza fa fare acquisti sbagliati
Anche le piccole scelte di ogni giorno, come cosa comprare al supermercato o cosa mangiare per cena, dipendono in modo sorprendente da come si sta seduti durante il giorno. Stare tutto il giorno in posizioni scorrette, magari davanti a un computer con il collo proteso in avanti, stanca i muscoli in modo profondo. Il cervello deve usare moltissima energia solo per gestire questo dolore silenzioso e questa stanchezza cronica.
Alla fine della giornata, l’energia per pensare in modo logico e razionale è del tutto finita. Quando la forza di volontà crolla a causa della fatica fisica, si finisce per fare scelte impulsive. Si comprano dolci, cibi poco sani o oggetti inutili solo per avere una piccola gioia immediata e compensare il disagio. Il corpo storto e stanco chiede una ricompensa facile, e la mente, troppo stanca per opporre resistenza, obbedisce senza riflettere. Mantenere una buona postura preserva l’energia mentale necessaria per fare scelte sagge anche a fine giornata.
Consigli facili per decidere meglio
Ora che è chiaro quanto il corpo comandi sulla mente, si possono usare alcuni trucchi molto semplici per migliorare la qualità delle proprie scelte. Non serve fare sforzi enormi o seguire routine complicate, basta avere un po’ di attenzione in più verso il proprio involucro fisico.
Preparare il corpo prima di una scelta
Prima di fare una telefonata difficile, prima di un colloquio di lavoro o prima di fare una scelta finanziaria importante, basta fare un piccolo controllo fisico. Se ci si accorge di essere rannicchiati, la cosa migliore è alzarsi. Bastano pochi secondi per stiracchiare le braccia verso l’alto, aprire il petto, ruotare le spalle e fare un bel respiro profondo. Questo piccolo movimento spegne l’allarme nel cervello, ossigena i tessuti e ricarica le energie mentali. In questo modo, quando arriverà il momento di decidere, la mente sarà lucida, calma e pronta a fare la scelta migliore, libera dalle ombre della paura.
Sistemare la scrivania e la sedia
Anche l’ambiente in cui si vive e si lavora ha un ruolo fondamentale nel guidare i pensieri. Una sedia troppo bassa, un materasso troppo morbido o uno schermo del computer posizionato troppo in basso costringono il corpo a stare gobbo per ore, inviando segnali di sconfitta al cervello. Sistemare la scrivania in modo che permetta di stare dritti, con lo sguardo parallelo al pavimento, non è solo un favore per la schiena, ma è un vero e proprio aiuto per lavorare e pensare meglio. Chi ha la possibilità di alternare il lavoro seduto a quello in piedi scopre di riuscire a risolvere i problemi con molta più facilità, velocità e creatività.
Muoversi per pensare meglio
Infine, quando ci si sente bloccati davanti a un dubbio amletico e non si riesce proprio a prendere una decisione, la regola d’oro è una sola: muoversi. Restare fermi e curvi sulla sedia non farà che alimentare il senso di stallo. Fare due passi per la stanza, sgranchirsi le gambe o uscire per una breve passeggiata aiuta il corpo a cambiare stato fisico. Il movimento sblocca i pensieri fermi, riattiva la circolazione e permette alla mente di vedere le cose da una prospettiva nuova, più ampia e decisamente più positiva.
L’idea che la mente sia il capo indiscusso e il corpo sia un semplice esecutore è una vecchia favola a cui la scienza moderna non crede più. Corpo e mente sono un’unica entità, un motore unico che funziona alla perfezione solo se tutte le parti collaborano in armonia. La postura non è solo il risultato visibile di come ci si sente dentro, ma è la chiave segreta per cambiare il modo in cui si pensa, si ricorda e si agisce nel mondo.
Raddrizzare la schiena, noiosa regola
Raddrizzare la schiena non è solo una noiosa regola di buona educazione imparata da bambini. È il primo, fondamentale passo per smettere di avere paura e per iniziare a guidare la propria vita con mano ferma. Prendersi cura della propria postura significa regalare alla propria mente la libertà di fare le scelte migliori, con coraggio, lucidità e serenità. Ogni volta che si raddrizzano le spalle e si apre lo sguardo, si sta dicendo al mondo, e soprattutto a sé stessi, che si è pronti ad affrontare qualsiasi decisione con la forza di chi sa esattamente chi è e dove vuole andare.
4