Aprile 15, 2025

Al volante “Trieste che guida”

Al volante "Trieste che guida"

Anziani alla guida: il 12% è over 75 necessario un test sui riflessi

Controlli medici più rigorosi per il rinnovo tre mortali causati da conducenti di oltre 70 anni.

Occasionalmente, Trieste si risveglia dal suo torpore e si rende conto che negli ultimi tempi si sta assistendo a un incremento degli incidenti stradali, in cui i pedoni sono frequentemente coinvolti.

L’articolo odierno del quotidiano locale mette in evidenza il problema degli anziani alla guida, ponendo l’accento sulla scarsa reattività dei conducenti ultrasettantenni, i quali non sempre risultano completamente idonei.

Tra le righe dell’articolo emerge però una lacuna significativa: viene trascurato il ruolo di coloro che valutano le condizioni psicofisiche degli automobilisti.

Il vero problema risiede nel fatto che i valutatori dell’idoneità, sembrano concentrati più sul profitto che su una valutazione approfondita.

Rilasciando certificati senza esaminare adeguatamente patologie rilevanti che talvolta gli automobilisti stessi “dimenticano” di menzionare.

Nessuno sembra avere l’intenzione di indagare a fondo sullo stato di salute degli utenti.

Potrebbe infatti accadere che l’automobilista sia un familiare, di qualche figura influente della comunità locale.

Le commissioni mediche sono costantemente sovraccariche da lunghe attese, e tendono a dare “un colpo al cerchio e uno alla botte” per evitare polemiche pubbliche sui mezzi di comunicazione.

Come dimostrato, la questione è molto più complessa e per i valutatori è spesso più vantaggioso “chiudere un occhio”, preservando così il proprio interesse economico.

E la motorizzazione? in silenzio sta a guardare ovviamente.