Senza fame, e l’alimentazione distratta
Capita di trovarci sul divano a guardare la televisione, lavorare al computer o rispondere al telefono mentre consumiamo uno snack, oppure il nostro pasto principale.
Senza fame, e l’alimentazione distratta
Mangiare durante lo svolgimento di altre attività può favorire l’instaurarsi di abitudini alimentari poco salutari, poiché si perde la concentrazione sul cibo e sul suo sapore, si mastica superficialmente e spesso si inghiotte rapidamente senza percepire adeguatamente il senso di sazietà.
L’alimentazione distratta è una realtà comune nella vita frenetica odierna.
Se praticata con regolarità, questa modalità alimentare può portare a un consumo eccessivo di cibi non salutari o all’abitudine di mangiare in assenza di reale fame, con conseguente aumento ponderale talvolta inspiegabile.
L’alimentazione consapevole
L’adozione dell’approccio noto come alimentazione consapevole rappresenta un valido strumento per ritrovare equilibrio e controllo.
L’alimentazione consapevole consiste nell’applicazione della mindfulness ai pensieri, alle emozioni, alle sensazioni corporee e ai comportamenti legati all’alimentazione.
Considerando i processi fisiologici e cognitivi coinvolti come memoria, attenzione e stato metabolico diverse pratiche possono rientrare nel concetto di alimentazione consapevole.
Questo approccio nasce dalla teoria e dalla pratica della mindfulness, che invita a rallentare i ritmi quotidiani, vivere pienamente il presente e dedicare attenzione intenzionale alle proprie azioni.
Senza fame e alimentazione distratta
A differenza delle numerose diete che prescrivono cosa mangiare, quanto o quando farlo, l’alimentazione consapevole focalizza l’attenzione sulle motivazioni e sulle modalità del gesto alimentare.
La scelta dei cibi
In generale, adottare un’alimentazione consapevole favorisce la scelta di cibi più nutrienti dal punto di vista qualitativo e contribuisce a migliorare complessivamente le abitudini alimentari.
I benefici sono tantissimi e vanno oltre il semplice miglioramento dello stato nutrizionale.
Numerose tecniche correlate all’alimentazione consapevole includono una corretta masticazione che supporta i processi digestivi fin dalla bocca grazie agli enzimi presenti nel cavo orale.
Mangiare lentamente e masticare accuratamente facilita una digestione più efficace ed efficiente.
Problemi digestivi e disturbi comuni
Disturbi comuni quali problemi digestivi o reflusso gastroesofageo possono trarre beneficio da questo approccio integrato, che include anche altre strategie volte al miglioramento della salute gastrointestinale.
Spesso accade di iniziare a fare spuntini pur essendo sazi o eccedere nei pasti principali fino a sentirsi sgradevolmente pieni.
L’alimentazione consapevole aiuta a riallineare le proprie abitudini riconnettendosi con i segnali interni che indicano fame o sazietà.
Riconoscere quando iniziare o terminare un pasto basandosi su stimoli interni, è particolarmente utile:
L’alimentazione emotiva
In presenza di disturbi come l’alimentazione emotiva, disordini del comportamento alimentare o episodi compulsivi.
Ascoltare attentamente i segnali fisiologici relativi alla fame e alla sazietà rappresenta uno dei metodi più efficaci per controllare il peso corporeo in modo naturale.
Al contrario delle restrizioni imposte dalle varie diete ipocaloriche basate sul conteggio calorico o sulla pesatura degli alimenti.
Questo approccio valorizza l’intuito corporeo senza imporre divieti rigidi che spesso aumentano il desiderio verso determinati cibi.
Integrare occasionalmente dolci nella propria dieta in modo equilibrato permette infatti una maggiore soddisfazione senza eccedere nelle quantità.
Nel tempo può instaurarsi un rapporto disfunzionale con il cibo; praticare l’alimentazione consapevole contribuisce a modificare atteggiamenti negativi consolidati.
Sostituendoli con un approccio rispettoso ed esplorativo verso le proprie scelte alimentari.
Poiché l’alimentazione consapevole implica principalmente una trasformazione mentale e prospettica, esistono alcune strategie operative utili per avvicinarsi progressivamente a questo modello:
Dedicarsi ad attività mirate alla mindfulness durante i pasti aiuta la mente ad adattarsi cambiando atteggiamento; ad esempio concentrarsi completamente sulle sensazioni derivanti dal gusto durante uno spuntino evitando distrazioni quali schermi televisivi o dispositivi elettronici.
Adottare un punto di vista positivo nei confronti del cibo è fondamentale; evitare sentimenti di privazione sostituendo affermazioni limitanti (“Non posso mangiare…”)
Incrementando la consapevolezza su ciò che si assume inclusa una pianificazione equilibrata anche dei cibi meno nutrienti sarà possibile godere appieno dei piaceri gastronomici mantenendo energia ottimale e facilitando la perdita ponderale senza sforzi estremi.
Proteine carboidrati quale la strada giusta
https://www.cucina-naturale.it/fa-la-dieta-giusta/distrarsi-mangiando-non-e-una-buona-idea/
Post Views: 1.117