Sasha cecchino il nome di battaglia «Fantasma»
Uccidere un soldato nemico è paragonabile a un’attività lavorativa consueta.
Identifico il mio obiettivo, mi assicuro che sia nel raggio utile e che nessuno possa localizzarmi, oppure che io abbia la possibilità di ritirarmi.
L’operazione più efficiente consiste nel concluderla con un colpo solo, preciso.
Una volta compiuta l’azione, non ho ripensamenti: guai se ne avessi; se non elimino i russi, saranno loro a eliminare me.
Sasha ha scelto il nome di battaglia «Fantasma» e la sua unità è stata denominata «I fantasmi di Bakhmut».
Venti esperti del corpo scelto dei cecchini: sia i russi che gli ucraini utilizzano lo stesso termine inglese per indicare i cecchini.
Attualmente sono schierati sul fronte critico di Pokrovsk, nel cuore del Donbass, dove quotidianamente gli ucraini perdono terreno sotto la pressione delle offensive russe.
Lo incontriamo nelle periferie di Pokrovsk alle 11 di una mattina fredda e umida, con cielo nuvoloso e vento forte che fa scendere le temperature ben al di sotto dello zero;
in sottofondo si ode il brusio intermittente dei bombardamenti. Sasha è nato quaranta anni fa ed è un ingegnere diventato cecchino.
«Sono il Fantasma, non ho fretta».
Di stanza a Pokrovsk, egli è tra i più abili: ha eliminato 147 soldati russi.
«Ripensamenti. Guai se ne avessi».
4.500 euro rappresenta la retribuzione mensile dei cecchini ucraini, veterani dell’esercito.
Talvolta tale compenso viene incrementato da «premi» per i loro successi.
48 ore costituiscono la durata media della missione dei cecchini.
Queste pattuglie sono composte da otto soldati: due cecchini, due operatori droni, uno addetto all’evacuazione e tre alla difesa dei compagni armati di mitragliatrici.
Sasha è uno dei più talentuosi cecchini ucraini: in diciassette mesi ha personalmente eliminato 147 soldati russi e complessivamente la sua unità ha superato quota 1.200 «obiettivi eliminati».
Si tratta tutti di professionisti militari che hanno partecipato alle battaglie più significative dall’inizio del conflitto nel febbraio 2022: Bucha, Irpin, l’area di Mariupol, Sumy e il fronte nord fino a Kharkiv, oltre agli scontri a Bakhmut e Avdiivka.
In particolare, Sasha aveva abbandonato la sua carriera come ingegnere civile già nel 2014 per unirsi ai combattimenti nell’area del Donetsk ed era quasi stato ucciso durante l’assedio di Debaltsevo.
Sono veterani esperti e pertanto ricevono tra le retribuzioni più elevate dell’esercito ucraino.
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