Nervo vago e battito cardiaco
Vediamo il nervo vago, rappresenta un organo straordinario, un valido alleato nella gestione di ansia e stress.
Problematiche sempre più diffuse in una società caratterizzata da ritmi frenetici e crescenti richieste di prestazioni.
La terapia cognitivo-comportamentale, l’attività fisica, le tecniche di rilassamento e la stimolazione del nervo vago si rivelano strumenti efficaci per ristabilire un equilibrio psico-fisico.
Le potenzialità di questo nervo “Il nervo vago”
Addio a stress, ansia e timidezza” dove identifica nel malfunzionamento del sistema nervoso autonomo (SNA) la principale causa di ansia, tensione muscolare, stress e insicurezza interiore.
Il funzionamento del SNA: un sistema protettivo
Il sistema nervoso autonomo ha il compito cruciale di garantire la sopravvivenza dell’organismo;
Costituisce la nostra intelligenza istintiva ed è formato da un insieme di nervi che regolano funzioni autonome come il battito cardiaco e la digestione.
L’SNA è suddiviso in due rami: simpatico e parasimpatico.
Il sistema simpatico prepara l’organismo a reagire in situazioni pericolose attraverso risposte di attacco o fuga.
Quando questo sistema rimane attivo in assenza di rischi concreti, ci troviamo a vivere uno stato d’ansia costante.
Le cause di tale malfunzionamento possono essere tante.
Traumi infantili irrisolti, esperienze negative passate oppure anche pensieri ed immagini mentali.
Ad esempio, pensando a una riunione importante prevista per il giorno successivo mentre siamo seduti sul divano, possiamo sentirci agitati non per ciò che stiamo vivendo realmente ma per quello che stiamo immaginando.
L’energia generata da questa reazione rimane intrappolata nel corpo senza poter essere espressa attraverso azioni concrete come la fuga o l’attacco, dando origine a stress e ansia che talvolta possono culminare in burn-out.
Nervo vago e la chiave per la pace interiore
Il sistema parasimpatico ha invece il compito di riportare l’organismo alla calma, controbilanciando l’azione del simpatico. Il nervo vago è parte integrante di questo meccanismo:
“Allenarlo consente di superare stati d’insicurezza per raggiungere una condizione di sicurezza.
Ciò previene periodi prolungati di stress o permanenze su emozioni negative.
Ci sono numerosi esercizi da eseguire quotidianamente per migliorare il tono vagale così come strategie da adottare nei momenti in cui ansia e stress prevalgono.
Nervo vago e battito cardiaco
Stabilizzarsi nello stato vagale permette “di connettersi con le nostre paure più profonde”, facilitandone così l’elaborazione.
Coerenza cardiaca attraverso la stimolazione del nervo vago.
Una tecnica respiratoria particolarmente efficace è quella della coerenza cardiaca.
Prima dell’esercizio è fondamentale riflettere su una situazione temuta, come ad esempio un imminente esame, annotandola su un quaderno.
Successivamente si devono effettuare sei respiri al minuto per tre minuti complessivi, inspirando ed espirando per cinque secondi ciascuno.
In questo modo si attiva il nervo vago creando uno stato sufficiente a consentirci di affrontare consapevolmente le nostre paure.
Si riprende quindi il quaderno rispondendo a domande quali “Cosa mi fa sentire insicuro?
Come mi sentirò quando si verificherà la situazione temuta?”.
Potremmo scoprire che la paura funziona da protezione rispetto ai nostri veri problemi emotivi; ad esempio la vergogna potrebbe averci bloccato in passato ma ora possiamo affrontarla grazie a uno stato consapevole di calma.
Il nervo vago svolge un ruolo fondamentale nella conoscenza personale permettendoci così “di passare dalla mera sopravvivenza alla vera vita”.
Arrivo inatteso l’ansia strategie di gestione
https://www.piumedical.it/integratori/umore-anti-stress-e-sonno
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